La collina dei conigli
Richard Adams
Titolo originale: Watership Down
Pagine: 496
Casa Editrice: Bur
Prezzo: € 10,90
Trama
Il saggio Moscardo, l'ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà.I piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, la quiete di splendidi pascoli e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi: un classico della letteratura moderna.
Autore
Richard Adams è uno scrittore britannico, nato il 9 maggio 1920.La trama de "La collina dei conigli" nasce da una storia che Adams raccontava alle sue due figlie Juliet e Rosamund e che, per insistenza delle figlie stesse, divenne poi un romanzo. Lo scrittore impiegò due anni per la stesura definitiva dell'opera, ma i primi tredici editori a cui lo propose ne rifiutarono la pubblicazione. Quando infine il libro fu pubblicato, nel 1972 da Rex Collings Ltd, vendette in pochissimo tempo più di un milione di copie in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
A tutt'oggi il capolavoro di Adams ha venduto più di 50 milioni di copie in tutto il mondo, più di tutti quanti i suoi altri lavori messi assieme.
Attualmente vive con la moglie Elizabeth a Whitchurch (Hampshire), a poca distanza dal suo paese natale.
Recensione
“La collina dei conigli” è un libro che ha per protagonisti dei conigli, che parla di conigli, dove tutto ruota intorno a dei conigli. Cosa ci sarà mai da raccontare per quasi cinquecento pagine?
Questa potrebbe essere la domanda da fare per prendere in mano il libro, leggerlo e non pentirsene. Il romanzo di Adams è una vera e propria epopea conigliesca, al cui interno troviamo richiami e somiglianze con le grandi storie del passato, dall’Iliade all’Odissea, passando anche per l’Esodo. I conigli stessi, protagonisti della storia, trasportano il lettore in un mondo che è sempre stato lontano dalla sua portata. Come passa la giornata e la vita intera un coniglio selvatico?
Il romanzo parte con la decisione di alcuni conigli abbandonare la conigliera natia su suggerimento di Quintilio, un coniglio minuto e veggente, che convince Moscardo a seguirlo. Da questo momento inizia la grande avventura che accompagnerà il lettore per molte pagine. L’obiettivo è quello di trovare una nuova “casa”, che i piccoli animali troveranno sul colle Watership (che non è altro che il titolo originale).
Adams descrivendo con minuzia i comportamenti dei conigli mescola l’etologia alla fantasia mostrando al lettore conigli animaleschi nei comportamenti e quasi umani nel pensiero. L’organizzazione della tana, l’alimentazione, la gerarchia nella conigliera, sono tutte informazioni che, ben amalgamate nella narrazione, acculturano il lettore riguardo un argomento che non tutti conoscono (io per prima di conigli non so nulla). A ciò si affiancano le “tradizioni conigliesche” sconosciute agli esseri umani, come ad esempio la narrazione di novelle, il richiamo al mito della creazione da parte del grande Frits o i piani ingegnosi escogitati da El-Ahrairah.
Leggendo il romanzo non si può fare a meno che comparare i conigli protagonisti con grandi personaggi epici: dalle predizioni di Quintilio che ricordano quelle di Cassandra, agli stratagemmi di El-Ahrairah che somigliano a quelli realizzati da Ulisse, non manca il coraggio e il carisma dei grandi condottieri che sono riflessi in Moscardo o l’abilità di raccontare storie di Dente di Leone, come un novello Omero.
Adams costruisce un universo inedito, fatto di leggende e cultura, di un linguaggio esclusivo adoperato dai conigli, il lapino, dalla comunicazione con specie diverse, con scontri e incontri, tutto per raggiungere la libertà. La narrazione è accurata e la storia è frammentata dalle novelle che i conigli si raccontano, diventando storie nella storia. Leggermente lento in alcune parti è sempre godibile. Un romanzo entrato di diritto nei classici per la sua particolarità e originalità. E’ impossibile non affezionarsi ai protagonisti di questo romanzo, dove Adams dimostra come anche i più piccoli e deboli sono in grado di realizzare grandi cose.
Attualmente vive con la moglie Elizabeth a Whitchurch (Hampshire), a poca distanza dal suo paese natale.
“La collina dei conigli” è un libro che ha per protagonisti dei conigli, che parla di conigli, dove tutto ruota intorno a dei conigli. Cosa ci sarà mai da raccontare per quasi cinquecento pagine?
Questa potrebbe essere la domanda da fare per prendere in mano il libro, leggerlo e non pentirsene. Il romanzo di Adams è una vera e propria epopea conigliesca, al cui interno troviamo richiami e somiglianze con le grandi storie del passato, dall’Iliade all’Odissea, passando anche per l’Esodo. I conigli stessi, protagonisti della storia, trasportano il lettore in un mondo che è sempre stato lontano dalla sua portata. Come passa la giornata e la vita intera un coniglio selvatico?
Il romanzo parte con la decisione di alcuni conigli abbandonare la conigliera natia su suggerimento di Quintilio, un coniglio minuto e veggente, che convince Moscardo a seguirlo. Da questo momento inizia la grande avventura che accompagnerà il lettore per molte pagine. L’obiettivo è quello di trovare una nuova “casa”, che i piccoli animali troveranno sul colle Watership (che non è altro che il titolo originale).
Adams descrivendo con minuzia i comportamenti dei conigli mescola l’etologia alla fantasia mostrando al lettore conigli animaleschi nei comportamenti e quasi umani nel pensiero. L’organizzazione della tana, l’alimentazione, la gerarchia nella conigliera, sono tutte informazioni che, ben amalgamate nella narrazione, acculturano il lettore riguardo un argomento che non tutti conoscono (io per prima di conigli non so nulla). A ciò si affiancano le “tradizioni conigliesche” sconosciute agli esseri umani, come ad esempio la narrazione di novelle, il richiamo al mito della creazione da parte del grande Frits o i piani ingegnosi escogitati da El-Ahrairah.
Leggendo il romanzo non si può fare a meno che comparare i conigli protagonisti con grandi personaggi epici: dalle predizioni di Quintilio che ricordano quelle di Cassandra, agli stratagemmi di El-Ahrairah che somigliano a quelli realizzati da Ulisse, non manca il coraggio e il carisma dei grandi condottieri che sono riflessi in Moscardo o l’abilità di raccontare storie di Dente di Leone, come un novello Omero.
Adams costruisce un universo inedito, fatto di leggende e cultura, di un linguaggio esclusivo adoperato dai conigli, il lapino, dalla comunicazione con specie diverse, con scontri e incontri, tutto per raggiungere la libertà. La narrazione è accurata e la storia è frammentata dalle novelle che i conigli si raccontano, diventando storie nella storia. Leggermente lento in alcune parti è sempre godibile. Un romanzo entrato di diritto nei classici per la sua particolarità e originalità. E’ impossibile non affezionarsi ai protagonisti di questo romanzo, dove Adams dimostra come anche i più piccoli e deboli sono in grado di realizzare grandi cose.
Voto: 5/5
Qualcuno ha letto "La collina dei conigli"? Come lo avete trovato?
Stay tuned! :)
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