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martedì 22 gennaio 2013

Recensione: Delitto e castigo

"Delitto e castigo"
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Titolo originale: Преступление и наказание
                 (Prestuplènie i nakazànie)
Pagine: 412
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: € 4,90

Trama
Il giovane Raskol'nikov decide di uccidere una vecchia usuraia, ma per lui inizierà una fase di tormento e angoscia che lo porterà quasi alla pazzia.
(La trama è scarna, ma meglio così con i classici, perché il più delle volte le trame "ufficiali" scrivono anche il finale).

Autore
Fëdor Michajlovič Dostoevskij è considerato uno dei maggiori romanzieri e pensatori russi non solo dell'Ottocento, ma di ogni tempo. I grandi romanzi che l'hanno reso celebre sono, tra gli altri, "Delitto e castigo", "L'idiota", "I fratelli Karamazov" e "I demoni".

Recensione
Solo ora, dopo circa due mesi dalla conclusione della lettura, mi metto a scrivere qualcosa riguardo questo capolavoro. Non è perché non avessi mai tempo, alla fine si riesce a trovarne sempre un pochino per fare qualcosa ma scrivere di questo libro mi risulta davvero difficile. Perché? Come si può riuscire a trasmettere solo attraverso un commento le emozioni profonde che mi ha suscitato "Delitto e castigo"? Quando ci si trova a leggere dei classici sembra quasi superfluo aggiungere qualcosa, tante persone il più delle volte maggiormente esperte, hanno parlato, studiato, criticato. Soprattutto la parte più difficile è riuscire a far capire come questo sia un romanzo da leggere, una di quelle storie i cui personaggi sono così reali che al lettore sembra di osservare la scena nell'angolo, per non disturbare.
Nonostante tutto questo, provo a scrivere le emozioni che mi ha suscitato e perché ve ne consiglio caldamente la lettura.

Delitto e castigo. Due parole lapidarie comprendono al loro interno una storia fatta di un insieme di emozioni talmente forti da poter esplodere. Il libro è diviso in sette parti ed è semplice scindere la parte del "delitto" da quella del "castigo".
Rodion Romanovič Raskol'nikov, questo il nome del protagonista del romanzo, decide di uccidere una vecchia usuraia. Così si apre la storia e questo ciò che accade nella prima parte in cui è diviso il racconto. Il "delitto" si compie nei primi capitoli per poi lasciare posto e spazio al "castigo". Un castigo che come un tarlo si insinua nella mente del giovane Rodia, ex studente universitario di San Pietroburgo. Ciò che colpisce il giovane assassino non è un semplice rimorso dell'azione che ha compiuto, ma è un insieme di sfaccettature molto più profondo. E' l'angoscia, il tormento di poter essere scoperto che lo portano ad uno stato quasi di pazzia, facendolo ammalare anche fisicamente. E' così che si evolve il suo personaggio.
Un giovane che inizia la sua caduta, come un turbine che lo spinge sempre più un basso fino a toccare il fondo. Ciò che guida Rodia non è solo l'azione scellerata del momento, ma è un'idea molto più profonda e drastica che viene piano piano svelata nel corso della storia. Gli uomini sono davvero tutti uguali? Qual è la reale distinzione tra bene e male? O gli uomini sono forse divisi in due categorie, quelli ordinari e quelli straordinari?
Si sente l'influenza del pensiero nietzschiano e la teoria dell'oltreuomo che va ad animare il personaggio di Rodia. Un personaggio che sarebbe meglio chiamare uomo, tanto Dostoevskij riesce a descriverlo accuratamente dal punto di vista psicologico. Non siamo semplici spettatori della sua angoscia, ma siamo trasportati dentro la sua mente, tra le sue paure, tra i timori degli occhi della folla. Dostoevskij ci trascina all'interno di brani talmente intensi da mettere i brividi.
Rodia è come una vetta solitaria che si erge in una pianura sconfinata puntellata da personaggi che compaiono e spariscono per centinaia di pagine. Tutto ruota intorno al protagonista i cui incontri non sono mai casuali. Dostoevskij non si limita però a gettare nomi e patronimici tra le righe, ma di ogni personaggio abbiamo un abbozzo della sua psicologia. E anche se non mancano comprimari, come la sorella Dunja e il fedele amico Razumichin, la svolta decisiva avviene con la comparsa di Sonja, condotta alla prostituzione per mantenere la sua famiglia.
Sonja sarà per Rodia la luce. Uno dei capitoli più intensi di tutto il romanzo è proprio quello del dialogo tra questi due personaggi. Così diversi, così simili.

"Delitto e castigo" non è solo questo, si snodano e si intrecciano storie e sottotrame con molti protagonisti che si destreggiano tra le loro vicissitudini. Leggendolo, i patronimici e i cognomi sembrano tutti uguali, i personaggi fanno la loro apparizione e scompaiono, per tornare decine e decine di pagine dopo. Dostoevskij usa spesso i diminutivi che sono completamente diversi dai nomi effettivi, provocando ancora più confusione. Non usa un linguaggio scorrevole e spesso fa profonde digressioni che appesantiscono la lettura.
Non è un romanzo semplice, non è un romanzo "da ombrellone". E' una storia magnifica, unica, di una profondità strabiliante. Quando girerete l'ultima pagina rimarrete senza parole, ma la vostra mente sarà ancora annebbiata a causa della storia che avete appena vissuto.

Spero di avervi fatto capire almeno in parte quello che io ho provato durante la lettura e spero di avervi fatto venire un po' di curiosità nei confronti di questo romanzo.
Sarebbe riduttivo mettere la votazione che solitamente accompagna le mie recensioni, così vi saluto augurandovi buona lettura.

domenica 2 settembre 2012

Recensione: Il mosaico di ghiaccio

Ogni tanto appoggiato sul comodino approda un thriller/giallo scandinavo, sapete che ormai ho il pallino, quello di cui vi parlo oggi arriva dritto dritto dalla Svezia.

Il mosaico di ghiaccio
Lars Rambe
Titolo originale: Skuggans spel
Pagine: 369
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: € 9,90

Trama
L'idilliaca cittadina di Strängnäs è in fibrillazione per l'imminente festival del jazz e al giornale locale Fredrik Gransjö e i suoi colleghi si preparano a trascorrere un'estate densa di lavoro ma anche di grandi appuntamenti musicali. Eppure nella vicina Mariefred, la perla del lago Mälaren, accade qualcosa di sconvolgente: il noto criminale Marcin Szalas riesce a evadere dal carcere con una fuga sanguinosa e spettacolare. È solo il primo di una macabra catena di eventi destinati a seminare il terrore tra la popolazione e a gettare nel panico la città. Dalla redazione del giornale Fredrik Gransjö e la sua giovane collega Emma Gibbons si accorgono di alcune strane coincidenze... A poco a poco sotto il caos apparente cominciano a intravedersi le linee di uno schema diabolico e minuzioso e, tassello dopo tassello, il mosaico si ricompone, fino a un'unica, agghiacciante verità.

Autore
E' un avvocato svedese. Il suo primo libro, "Incubo bianco", pubblicato con successo in diversi Paesi, ha scalato le classifiche anche in Italia. Il mosaico di ghiaccio è il secondo romanzo che ha come protagonista Fredrik Gransjö. Per maggiori informazioni sull’autore, visitate il suo sito www.larsrambe.se

Recensione
Fredrik Gransjö torna protagonista nel secondo thriller di Lars Rambe. A Strängnäs e nella vicina Mariefred sembra che non si possa stare tranquilli. Strängnäs sta per ospitare il Festival del jazz, che porterà molti turisti e amanti della musica nella cittadina. Frederik è così incaricato di documentare l'evento per il giornale locale insieme ad una giovane stagista appena arrivata. A Mariefred, un criminale molto pericoloso riesce ad evadere dal carcere, ma questo è solo il primo di una serie di eventi inaspettati che coinvolgeranno le due cittadine.

Ancora una volta Rambe si ingegna cercando di dar vita ad un thriller originale e coinvolgente. Dell'autore apprezzo particolarmente lo stile narrativo. Ogni capitolo presenta il giorno è l'ora in cui accade ciò che è narrato all'interno, dando modo al lettore di seguire diversi personaggi e le loro vicende, in particolare quando avvengono in contemporanea.

Troviamo alcuni personaggi che si sono fatti conoscere nel primo romanzo dell'autore, "Incubo bianco", ma in questo secondo libro Fredrik Gransjö non è il protagonista assoluto. Molti personaggi si muovono nella trama, ognuno con un background particolare che si scopre pian piano durante la narrazione. L'autore dà vita a molti fili narrativi che vengono ripresi tutti alla fine e per questo il lettore deve seguire molte narrazioni differenti, che hanno protagonisti diversi personaggi. Il giornalista Fredrik rimane così un po' sottotono, lasciando spazio ad altri personaggi interessanti. Forse, quella che può essere considerata un po' la pecca di Rambe è la gran quantità di personaggi che usa all'interno della storia. Non essendo abituati ai nomi svedesi, è facile confondersi, nonostante faccia una lista dettagliata a inizio libro con varie parentele tra i personaggi e la loro occupazione.

Il libro è consigliato agli amanti del genere, a chi ha apprezzato la narrazione di Rambe in "Incubo bianco", a chi vuole leggere un thriller movimentato e abbastanza originale.

Voto: 3,5/5

Nota: La Newton Compton ha da poco pubblicato il libro anche nella collana "Grandi tascabili contemporanei" al prezzo di € 6,90.


Stay Tuned! :)

martedì 5 giugno 2012

Recensione: Il bosco della morte

978-88-541-3615-1
Il bosco della morte
Susanne Staun
Titolo originaleDøderummet
Pagine: 352
Casa Editrice: Newton Compton
Prezzo: € 9,90

Trama
È un medico legale di Copenhagen, brava e stimata nell’ambiente in cui lavora, ma è una donna molto sola, schiva e scontrosa, con un marito assente e un passato oscuro. La sua unica amica è Nkem, chimico forense della Scientifica, che da sempre la aiuta nelle indagini. Soltanto lei è a conoscenza di una verità inconfessabile che riguarda Maria: vent’anni prima è stata violentata, è rimasta incinta e ha abortito, ma la sua mente, stravolta dal trauma, si è inventata una figlia immaginaria. Nkem non può fare molto per l’amica, se non convincerla a trasferirsi con lei a Odense, una cittadina di provincia dove ha sede un istituto di medicina legale. E il suo sostegno si rivelerà indispensabile, soprattutto quando la Krause si troverà alle prese con l’omicidio di una diciannovenne che è stata strangolata e presenta strane macchie rosse sul collo. Quella ragazza le ricorda inspiegabilmente il frutto della violenza subita…

Autrice
Susanne Staun è nata nel 1957 a Frederiksberg, in Danimarca, si è laureata in Letteratura inglese all’Università di Copenhagen e ha conseguito anche un master in giornalismo. Ha raggiunto la fama nel suo Paese natale con una serie di romanzi polizieschi. Il bosco della morte è il suo primo libro tradotto in italiano. Per saperne di più, visitate il sito: www.susannestaun.com

Recensione
Gli scrittori del Nord Europa hanno un modo di scrivere i thriller che è ben lontano da quello dei loro cugini americani, pieni di colpi di scena e azione, come fossero dei telefilm. Loro sono più intimi e spesso i loro personaggi, nonché le intere storie, hanno risvolti psicologici e ambientazioni particolari, cupe, sempre piene di segreti. Questo preambolo per dire che, anche questa volta, non sono rimasta delusa dalla lettura di questo thriller.

“Il bosco della morte” è differente da altri thriller che ho letto e lo trovo abbastanza singolare e fuori dagli schemi. Maria Krause è la protagonista di questa storia, un medico legale che da Copenaghen decide di trasferirsi a Odense, dove lavora la sua (unica) amica Nkem, chimico forense. Maria deve eseguire l’autopsia su alcune ragazze che sono state trovate assassinate nei dintorni e l’assassino che deve stanare sembra molto pericoloso.

Se fino a qui la storia sembra trita e ritrita, lo schema classico del thriller, quello che distingue questo romanzo sono i personaggi. In particolare la psicologia della protagonista. La dottoressa Krause è quella che, osservata dall’esterno come fa il lettore, può apparire come una mente disturbata. A seguito di una violenza subita da adolescente, Maria sembra estraniarsi dall’ambiente che la circonda, spinta da desideri che definirei torbidi e cupi, una personalità segnata che non riesce a guarire.

Su due binari paralleli si sviluppano le storie della protagonista e dell’assassino. I capitoli sono intervallati dalla narrazione in prima persona della dottoressa Krause e dalle pagine di diario dell’assassino, finché si arriva all’inevitabile punto di contatto. “Quali deliri può concepire una mente malata?” questa è la tagline del libro che spicca in copertina sotto il titolo, una frase che a mio parere racchiude il significato palese e nascosto del romanzo. Una frase che riassume in poche parole tutto quello che “Il bosco della morte” vuole raccontare. Secondo me, questa frase è molto più ad effetto ed incisiva della trama che troviamo sulla sovracoperta che svia dalla vera storia raccontata dal romanzo.

Lo stile dell’autrice è all’inizio molto pesate. Le prime quaranta pagine non scorrono, non sono fluide e ciò che è raccontato l’ho trovato confuso, come se la stessa autrice non sapesse bene come districarsi. Poi la storia comincia a prendere vita con una narrazione che rispecchia la personalità e la psicologia della protagonista (essendo raccontato in prima persona). Devo dire che la storia, seppur particolare, mi ha affascinato e ho continuato a leggere finché non l’ho concluso.

Mi sono sempre piaciuti i thriller nordici, ormai ne ho letti un po’. Questo spicca per originalità, per avere dei personaggi che non sono comuni, che non sono delle persone che nella realtà definiremmo “normali”.

Consigliato a chi vuole leggere un thriller un po’ diverso, con dei personaggi che non hanno una personalità ed una psicologia spensierata, ma torbida e cupa.

Voto: 3,5/5

venerdì 27 aprile 2012

Recensioni in breve

A causa della pausa, ci sono libri che aspettavano di essere recensiti già da qualche tempo. Per toglierli dalla lista d'attesa, ecco una recensione breve di tre libri in un unico post.

Il libro segreto di Shakespeare
John Underwood
Titolo originale: The Shakespeare Chronicles
Pagine: 432
Casa Editrice: Newton Compton
Prezzo: € 9,90

Il nostro protagonista, insieme alla figlia, si reca a Londra per cercare di far luce sul misterioso omicidio di uno studioso inglese: dopo aver scritto un libro per far luce intorno alla misteriosa figura di Shakespeare, l'autore scompare e con lui il manoscritto. Addentrandosi nella Londra accademica che difende a spada tratta il Bardo, i nostri protagonisti cercano di far luce su un mistero che in molti, non vorrebbero che venisse svelato...

Il romanzo, porta alla luce molte posizioni che vanno ad avvaolarare la tesi che vede Shakespeare come un malfattore e non il vero autore delle opere che gli sono state attribuite. La documentazione che viene presentata è sicuramente valida e interessante anche se, a mio parere, rischia di bloccare un po' la narrazione. Il libro scorre bene, anche se alcuni punti li ho trovati un po' lenti, in particolare quando vengono presentate le varie tesi e la vicenda non si smuove. Forse, finale un po' "americanato". Comunque una piacevole lettura su un tema che rimane sempre molto affascinante. Anche se la copertina può trarre in inganno, il libro non ha niente a che fare con il film "Anonymous" uscita quasi in contemporanea al cinema (la copertina del libro è infatti uguale alla locandina del film).
Voto: 3/5
 
Candidato al Consiglio d'Istituto
Massimo Cortese
Pagine: 53
Casa Editrice: Montag
Prezzo: € 10,00

Massimo Cortese racconta la sua esperienza come candidato al Consiglio d'Istituto nella scuola frequentata dalla figlia attraverso la sua avventura tragicomica. Nella seconda parte si concentra invece sull'educazione dei giovani e dei figli del nostro tempo.

Se devo dirla tutta, il libro non mi è piaciuto. A parte la prima parte che si salva un po', ho trovato la seconda parte del libro piena di polemica. Penso che lo stile dell'autore sia sicuramente da affinare e questa continua mania di inserire nel libro riferimenti e osservazioni personali (inutili) non è un punto a favore dello scritto. Tutti nobili gli intenti di porre in luce l'attenzione al bullismo scolastico e all'educazione dei giovani, ma forse pubblicare le lettere scritte dall'autore stesso a questa o quella personalità politica o televisiva non mi sembra il modo migliore.
Voto: 1/5

Se per un anno una lettrice
Nina Sankovitch
Titolo originale: Tolstoy and the Purple Chair. My year of magical reading
Pagine: 275
Casa Editrice: Bur
Prezzo: € 10,90

Nina Sankovitch narra la sua esperienza di rinascita attraverso un anno di lettura intensiva (un libro al giorno con recensione sul suo blog) per poter superare la perdita della sorella. L'autrice arricchisce la narrazione di esperienze personali e della sua famiglia, andando a dimostrare come la lettura possa essere davvero un ancora di salvezza anche nei periodi più bui.

E' sicuramente uno dei libri più commoventi letti nell'ultimo periodo. Nina scrive come se si stesse raccontando ad un diario, trasmettendo al lettore che entra nella sua vita, la sua tragica esperienza. La morte della sorella, portata via da un cancro, l'ha segnata profondamente e attraverso la lettura riesce a riemergere. I libri, una passione comune alle due sorelle, permettono a Nina di rimanere in contatto con la sorrela che non c'è più, a riconoscersi nei personaggi che incontra, a trovare un appiglio per poter superare il suo dolore. Lo stile delicato, confidenziale e dolce, ci mostra Nina nella sua fragilità e nella sua forza, mostrando come realmente la lettura non è solo un passatempo, ma può essere una vera e propria ancora di salvezza.

Voto: 5/5

Con questo post ho recensito tre libri, la lista d'attesa si è notevolmente accorciata! Rimangono due recensioni (già pronte) che verranno pubblicate nei prossimi giorni. Voi cosa ne pensate di queste letture?
Stay Tuned! :)


giovedì 24 novembre 2011

Recensione: Uccidere o essere uccisi

Buongiorno! Oggi inizio l'univeristà più tardi, così mi concedo una pausa e (finalmente) scrivo la recensione.
Uccidere o essere uccisi
Duane Swierczynski
Titolo originale: Severance Package
Pagine: 240
Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: € 9,90
Trama
Cosa fanno tre uomini e quattro donne dentro una stanza di sabato mattina? Se non lavorassero in un'agenzia che funge da copertura, sembrerebbero partecipare a una "normale" riunione di lavoro... almeno finché il capo non informa i suoi collaboratori che, al termine della discussione, ognuno di loro deve essere ucciso: l'azienda chiude ed è molto meglio non lasciare testimoni vivi. Per l'occasione, l'intelligence americana ha fatto le cose in grande, il palazzo è blindato e serbatoi di gas mortale sono collegati a ogni via d'uscita. Gli ascensori e i telefoni sono fuori uso e l'unica scelta a disposizione dei convocati è quella di avvelenarsi con un micidiale cocktail a base di champagne o essere eliminati con un colpo di pistola alla tempia... La segretaria, a questo punto, impazzisce: si impossessa dell'arma e spara al capo. È il segnale che gli agenti segreti stanno aspettando. In un attimo, i nervi tesi innescano la miccia e nella stanza delle riunioni si scatena l'inferno, colleghi si scagliano l'uno contro l'altro: si accoltellano, si sparano, si mozzano le mani, si spezzano il collo e si torturano crudelmente nel tentativo, inutile, di scoprire un segreto che nessuno sembra conoscere.

Autore
E' caporedattore del "Philadelphia City Paper" e questo è il suo terzo romanzo. Ha scritto e scrive inoltre per la MArvel Comics. Se volete sapere altre informazioni vi rimando alla pagina di Wikihttp://en.wikipedia.org/wiki/Duane_Swierczynskipedia (in inglese).

Recensione
Mi trovo un po' in difficoltà a dover dare un giudizio a questo romanzo. Ho trovato l'idea molto carina: sette persone sono prigioniere al trentaseiesimo piano e tutte devono morire. All'inizio di ogni capitolo, quando l'autore introduce un nuovo personaggio, lo fa in una maniera che trovo davvero fantastica (alla fine potete trovare alcuni esempi). Il libro scorre, attira, ma ad un certo punto sembra esagerato. Il romanzo viene presentato come un thriller, o meglio, un pulp-thriller. Già in quarta di copertina si legge "E' l'ultimo romanzo di Duane Swierczynski ma sembra l'ultimo film di Tarantino." (Booklist) ed effettivamente è quello che il romanzo diventa. Se all'inizio, la trama coinvolge, il patto narrativo regge e non mancano i colpi di scena, ad un certo punto punto però, tutto diventa esagerato con la comparsa di enne agenzie di spionaggio, personaggi che non sono umani ma supereroi (altrimenti sarebbero tutti già morti).
Lo stile non è troppo complesso, ma abbastanza semplice e lineare, frasi brevi. L'autore cerca di descrivere nel miglior modo possibile tutte queste scene che si vedrebbero bene in un film d'azione e dove forse renderebbero anche meglio. Anche nei combattimenti corpo a corpo, i nostri cari personaggi sono super esperti e farebbero un baffo anche a Chuck Norris (davvero, ci sono anche i calci rotanti).
Concludendo, devo dire che non è che il romanzo mi sia dispiaciuto, bisogna considerare e accettare che si tratta di un pulp (che magari è osannato dagli appassionati del genere) e forse piace ancora di più. A parte la presentazione dei personaggi (la parte che mi è piaciuta di più), ottimo anche il finale, con un gran colpo di scena.
Non centra niente e non influenza il voto complessivo dato al romanzo, ma secondo me la copertina è veramente bella!

Voto: 3/5

Estratti

<<Si chiamava Paul Lewis...
...e non sapeva che gli restavano sette minuti di vita.>>
(Incipit)

<<"Siamo una società di copertura al servizio della CI-6, che è un'agenzia governativa di servizi segreti", fece David. "E stiamo per chiudere ".
Jamie si ritrovò a fissare Stuart. "Cos'è che siamo?". Stuart non parve affatto sorpreso.
"Dovreste essere voi a fare a me ciò che io sto per fare a voi", proseguì David.
"Oh no!", trasalì Roxanne. "Ci stai licenziando".
David le sorrise con le labbra serrate, dopodichè scosse la testa. "No, Roxanne, non sto per licenziarvi. Sto per uccidervi. Sto per ammazzare te e tutti gli altri in questa stanza. Dopodichè mi toglierò la vita".
"David", fece Amy.
"Molly? La scatola, per favore".>>
(pagina 37)

Se volete leggere altri estratti, qui potete trovarne altri (è la puntata 1 della rubrica TT)

Ci ho messo un po' a decidere che voto dare, ero indecisa anche con 2,5. Alla fine ho "premiato" il romanzo. Consigliato soprattutto agli amanti del genere.

Stay Tuned!

mercoledì 16 novembre 2011

WWW Wednesday #1



Questa è una rubrica settimanale, creata anch'essa dal blog americano Should Be Reading. Per partecipare a questo giochino bisogna rispondere a tre domande, per poter condividere con tutti le nostre letture.
  • What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
  • What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
  • What do you think you’ll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)
Ed eccoci anche al primo appuntamento con questa rubrica e la sto anche pubblicando il giorno giusto, ma bando alla ciance! Iniziamo!

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Ho inziato ieri sera "Il leone, la strega e l'armadio", il secondo libro de "Le Cronache di Narnia" di C.S. Lewis. Questo è il mio libro "da comodino", quando invece viaggio, ho il mio libro "da viaggio". Sto terminando la lettura di "Uccidere o essere uccisi" di Duane Swierczynski (a breve la recensione).

 
 


What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
Ieri sera ho finito "Il nipote del mago", di C.S. Lewis, primo libro de "Le cronache di Narnia". Posso anticiparvi che mi è piaciuto, nei prossimi giorni scriverò la recensione.


What do you think you’ll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)
Non posso ancora anticipare il prossimo libro da comodino, ma quasi sicuramente, il prossimo libro da viaggio sarà "In solitario - Diario di Volo" di Roald Dahl.

In solitario

Per questa settimana è tutto!
Stay Tuned!



Teaser Tuesday #1

Questa è una rubrica a cadenza settimanale, creata dal blog americano Should Be Reading. Come la maggior parte delle rubriche, anche questa è una sorta di giochino per poter condividere con tutti ciò che stiamo leggendo. Le regole sono molto semplici:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo in una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto
Aggiungo una mia piccola regolina
  • Condivido uno spezzone di una parte del libro già letta, perchè non vorrei avere degli spoilers io stessa!
So che già iniziamo male perchè sto postando la rubrica di mercoledì e non di martedì, ma sono comunque contenta! Iniziamo!


"Dovremmo dare un'occhiata ai nostri uffici. Forse non tutti i telefoni sono fuori servizio".
"Le scale".
"David ha detto che nelle scale è stato installato del...".
"Cosa? Il gas nervino?", fece Nichole. "E tu davvero ci credi?".
"Non stavo scherzando. Mi ha mostrato una confezione. E mi ha spiegato con esattezza di cosa si trattava. Credo che addirittura se ne vantasse".
"Te l'ha fatta vedere?", domandò Nichole. "E quando? Da quanto tempo ne eri al corrente?2.
Amy disse: "Dobbiamo trovare Ethan".

(pagina 47)

Aveva registrato tutte le conversazioni a porte chiuse di David.
Aveva usato aria compressa, una fotocamera digitale e trascorso lunghe nottate ad aprire con Photoshop le lettere sigillate di Murphy.
Aveva raccolto ogni sacchetto pieno di documenti distrutti, per poi ricomporli nel proprio appartamento di periferia, un sacchetto alla volta, per interi finesettimana. Aveva usato dei piccoli fermacarte per mantenerli in ordine, lavorando su un singolo pezzo per volta, Per non so quante notti aveva sognato strisce di carta.

(pagina 94)

Il romanzo da cui sono tratti quest teaser è "Uccidere o essere uccisi", un pulp-thriller di Duane Swierczynski. Mi mancano circa 30 pagine per finirlo, quindi entro il fine settimana posterò la recensione.

Un salutone a tutti!
Stay Tuned!

giovedì 3 novembre 2011

Giveaway #5

Ri-buongiorno!
Le ragazze di Alla Fine del Sogno vogliono proprio viziarci! Infatti, ecco la pubblicità di un altro giveaway indetto dal loro blog, questa volta si tratta del romanzo "Il Mummificatore" di Nicola Brunialti.

Trama:
Sophie ha tredici anni e tutti pensano che sia una ragazzina “strana”. Sarà per quel ciuffo di capelli fucsia davanti agli occhi, o forse perché è indipendente, introversa, ama la musica gothic e parla poco. L’unico con cui si confida è nonno Thomas, che l’ha sempre accettata e amata così com’è. Ma il nonno è morto, da tre anni... Eppure Sophie non lo ha mai dimenticato: ogni mattina, prima di andare a scuola, lo va a trovare a Ober St Veit, il cimitero di Vienna, e gli racconta segreti e paure. Ma un giorno, tra tombe e alberi spogli, Sophie scompare, senza lasciare traccia. La polizia indaga, ha pochi indizi e un unico terribile sospetto… Che l’introvabile serial killer che terrorizza la città possa aver colpito ancora? Nessuno può immaginare che la ragazza sia stata risucchiata in un inquietante mondo parallelo… Tra fantasmi che camminano sulla Terra, città infestate e case pericolanti, Sophie si troverà coinvolta in un’avventura più grande di lei. Riuscirà mai a tornare a casa?

Il GA scade il 12 Novembre.
Tutte le informazioni cliccando sul bannerino.