venerdì 1 giugno 2012

Angolo di Libreria #13


Questa è una rubrica creata da me, anch'essa è a cadenza settimanale e verrà pubblicata il venerdì. In cosa consiste? Semplice! Mi piacerebbe condividere con voi i miei libri, così ho deciso che farò ogni settimana una foto ad un angolo della mia libreria, presentandovi 8 libri che fanno parte dello stesso "angolo" (ad esempio l'angolo fantasy, giallo, giallo scandinavo, storie vere...). Penso che poi farò una brevissima scheda di ognuno, dicendovi perchè lo acquistato. Che ne dite?

L'angolo di questa settimana è...

On the road


Oggi vi presento dei libri che sono tutti accomunati per il fatto che la storia si svolge lungo una strada. E' un viaggio che accompagna le vicende dei personaggi coinvolti. Sono quattro libri veramente stupendi:

  • Sulla strada, Jack Kerouac
  • Non è un paese per vecchi, Cormac McCarthy
  • Il giovane Holden, J.D. Salinger
  • La strada, Cormac McCarthy

Sulla strada, Jack Kerouac
L'"on the road" per eccellenza. Il simbolo della beat generation. Da New York alla California, fino al Messico. Tre viaggi che Sal Paradiso (alias di Jack Kerouac) compie in compagnia di Dean Moriarty, il personaggio che secondo me incarna appieno la beat generation.

Non è un paese per vecchi, Cormac McCarthy
Girando tra il Texas e il Messico, McCarthy ci racconta gli inseguimenti tra Moss, Chigurh e lo sceriffo Bell. Violento, riflessivo e incalzante. Un western moderno che mi ha rapita. Questo è il terzo scritto che leggo di McCarthy (dopo "La Strada" e "Sunset Limited") e sicuramente continuerò a leggerlo. Uno dei grandi narratori contemporanei che, quando Scrive, lo fa con la "S" maiuscola.

Il giovane Holden, J.D. Salinger
Non penso che possa essere classificato propriamente come un "on the road", però per me rientra in questa categoria. Holden gira per New York e quando parla con la "vecchia" Sally mi ricorda pienamente le atmosfere trovate in "Sulla strada". Holden è diventato uno dei miei preferiti, con quelle sue frasi e riflessioni, tutte da annotare. Bello, bello, bello. 

La strada, Cormac McCarthy
Duro. Senza speranza. Crudele. Una storia forte, violenta, cruda. Piena di amore e di disperazione in un mondo che non esiste più. Una scrittura fredda, veloce, angosciosa. E' sublime.
Uno dei più bei libri di sempre.


Stay Tuned! :)

Book of the Month #5


Book of the Month è una rubrica crata da Reina del blog Il portale segreto e da Rowan del blog Ombre Angeliche. La rubrica è nata per un fare un bilancio delle letture mensili, indicando il libro migliore e peggiore che è stato letto nel mese che è appena terminato. I giudizi sui libri sono puramente personali. La rubrica, come io la gestisco, è leggermente diversa da quella delle creatrici. Vi mostrerò la lista dei libri letti nel mese appena terminato, indicandovi il migliore e il peggiore (e all'occorrenza delle menzioni speciali) con la relativa trama e il perchè l'ho scelto. Detto questo, visitate i blog di Reina e Rowan!

 

Ecco le mie letture del mese di Maggio:
  • Non è un paese per vecchi, Cormac McCarthy
  • Colazione da Starbucks, Laura Fitzgerald
  • Hunger Games, Suzanne Collins
  • Il principe Caspian, C.S. Lewis
  • La ragazza di fuoco, Suzanne Collins
  • Il bosco della morte, Susanne Staun

Miglior Libro del Mese:

Non è un paese per vecchi
Cormac McCarthy
  
Titolo originale: No country for old men
Pagine: 254
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: € 12,00

Trama:
Nel 1980, nel Texas meridionale, al confine con il Messico, il giovane Llewelyn Moss, un reduce dal Vietnam, si imbatte, mentre sta cacciando antilopi nella prateria, in un convoglio di jeep colme di cadaveri, di droga e di soldi. Prende i soldi e decide di tenerseli, ma diventa subito la preda di una spietata partita di caccia: inseguito dai trafficanti, da uno sceriffo vecchia maniera, nonché dal solitario Chigurh, un assassino psicopatico munito di una pistola da mattatoio. Moss tenta disperatamente di sfuggire a un destino inevitabile, coinvolgendo per ingenuità la giovanissima moglie. 

Perchè è il Migliore Libro del mese:
Perché McCarthy sa scrivere. Perché sono dei Personaggi, che rimangono impressi nel lettore. Perché richiede attenzione e riflessione. "Non è un paese per vecchi" è una storia che ti cattura e ti fa pensare su cose che non sono scontate. Un'altra grande storia di uno dei più grandi narratori contemporanei.

Recensione

Peggior Libro del Mese: 

Colazione da Starbucks
Laura Fitzgerald
Titolo originale: Veil of Roses
Pagine: 333
Casa Editrice: Piemme
Prezzo: € 16,90

Trama:
Il giorno del suo ventisettesimo compleanno Tami ha ricevuto in regalo un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Ed eccola in America, tra mille novità: la ragazza è finalmente libera, dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull'immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi, dopodiché dovrà tornare a casa. Ecco perché deve trovarsi un marito. Non importa chi sia e cosa provi per lei, purché acconsenta a sposarla e possieda la preziosa cittadinanza. Quale americano è disposto ad accettare le rigide regole matrimoniali imposte dalla tradizione persiana e a convolare a nozze in così poco tempo? L'impresa è tutt'altro che facile e a complicare le cose ci si mette pure l'incontro con il manager di Starbucks, Ike, che con l'Iran e le sue tradizioni non c'entra proprio un bel niente. È nel suo corso di inglese che Tami troverà la salvezza, e con l'incoraggiamento di un vulcanico gruppo di nuovi amici potrà continuare a coltivare il suo sogno americano.

Perchè è il Libro Peggiore del Mese:
La storia è abbastanza scontata anche se c'erano le premesse per far uscire qualcosa di carino. I personaggi non evolvono e rimangono piatti. E' una storia senza pretese che, anche se dovrebbe essere leggera e scorrevole, a volte ho trovato davvero pesante. Inutile parlare della "traduzione" del titolo del libro in italiano.

Questo mese è stato ricco di letture, tutte soddisfacenti e molto piacevoli. Ai primi di luglio con un nuovo appuntamento di "Book of the Month"!
Stay Tuned! :)

giovedì 31 maggio 2012

Recensione: Il principe Caspian

Il principe Caspian
C.S. Lewis
Titolo originale: Prince Caspian
Pagine: 169
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: € 20,00 (l'edizione è sempre quella :) )

Trama:
Terra 1941 - Narnia 2303. La pacifica Narnia è stata conquistata dagli umani. Folletti, giganti, fauni e ninfe si sono nascosti, insieme agli animali parlanti, nel fitto delle foreste, fra gli alberi amici. Nel mondo degli umani nessuno parla di loro, nessuno vuole ricordare. Ma il giovanissimo Caspian, l'erede al trono, decide di guidare la riscossa del popolo nascosto. Al suo fianco, quattro ragazzi che un tempo erano stati i saggi sovrani dell'antica Narnia. La battaglia è aperta...

Autore:
Clive Staples Lewis, in breve C. S. Lewis (Belfast, 29 novembre 1898 – Oxford, 22 novembre 1963), è stato uno scrittore e filologo britannico.
Fu docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Oxford, dove divenne amico di J. R. R. Tolkien col quale - insieme anche a Charles Williams ed altri - fondò il circolo informale di discussione letteraria degli Inklings.
È noto al grande pubblico soprattutto come autore del ciclo di romanzi Le cronache di Narnia.


Recensione
I fratelli Pevensie fanno ritorno a Narnia. Mentre aspettano, in una stazione del treno, dell'acqua compare dal nulla e li trascina via. E' così che inizia questa nuova storia della saga delle Cronache di Narnia.
I quattro giovani, protagonisti de "Il leone, la strega e l'armadio", tornano nel regno fantastico scoperto da Lucy all'interno dell'armadio. Questa volta, in parallelo con le avventure dei giovani, è narrata la storia del Principe Caspian che, in quanto erede legittimo, decide di scacciare dal trono lo zio usurpatore.

"Il principe Caspian" è stato scritto da C.S. Lewis come seconda avventura delle Cronache, tant'è vero che nelle prime edizioni, il sottotitolo era proprio "ritorno a Narnia". Nel riordino successivo, si ritrova come quarto libro. Lo stile di scrittura e la narrazione sono molto vicini a quello de "Il leone, la strega e l'armadio", forse perché è stato scritto solamente ad un anno di distanza. Oltre ai fratelli Pevensie e al leone Aslan, il reale protagonista di tutta la saga, facciamo conoscenza di molti nuovi personaggi che non ci fanno sentire la mancanza di quelli conosciuti nel primo viaggio a Narnia (come la famiglia dei castori e il fauno Tumnus). Il topo Ripicì o i nani, diventano nuovi amici e compagni dei fratelli Pevensie. Parallelamente, fa la sua comparsa il principe Caspian che ricorda, per un certo verso, il principe Amleto. Entrambi infatti devo combattere con lo zio usurpatore del trono, il primo con Re Miraz, il secondo con Re Claudio. Naturalmente, Caspian è un giovane molto meno problematico di Amleto, in fondo, è un libro per ragazzi.

Il romanzo è scorrevole e molto piacevole da leggere. Un'avventura ricca delle atmosfere narniane che hanno caratterizzato il primo volume scritto da Lewis. Lettura consigliata a chi si è appassionato al ciclo delle Cronache di Narnia, a chi è in cerca di un fantasy leggero, a chi vuole leggere una storia ben scritta, che non è solo per ragazzi.

Voto: 3,5/5

Stay Tuned! :)

mercoledì 30 maggio 2012

WWW Wednesday #14


Questa è una rubrica settimanale, creata anch'essa dal blog americanoShould Be Reading. Per partecipare a questo giochino bisogna rispondere a tre domande, per poter condividere con tutti le nostre letture. 

  • What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
  • What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
  • What do you think you’ll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

What are you currently readung? (Cosa stai leggendo?)
Continua la lettura de "La collina dei conigli" di Richard Adams, siamo arrivati più o meno a metà. Molto bello! Appena iniziato il capitolo conclusivo della saga degli Hunger Games: "Il canto della rivolta" Suzanne Collins.

  

What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?) 
Ho terminato "Il bosco della morte" di Susanne Staun. Un thriller torbido e intrigante. Bello! (a breve la recensione - appena mi decido a scriverle).

 

What do you think you’ll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)
"La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu. E non aggiungo altro.
"L'eredità di Iside" di Francesco Gioè continua ad aspettare perché avendolo in pdf, finchè non trovo un momento libero rimane in attesa.


Quali sono le vostre letture di questa settimana?
Stay Tuned! :)

martedì 29 maggio 2012

Teaser Tuesday #15


Questa è una rubrica a cadenza settimanale, creata dal blog americanoShould Be Reading. Come la maggior parte delle rubriche, anche questa è una sorta di giochino per poter condividere con tutti ciò che stiamo leggendo. Le regole sono molto semplici:

  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Aprilo in una pagina a caso
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina ("Teaser")
  • Attento a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto
Aggiungo una mia piccola regolina 
  • Condivido uno spezzone di una parte del libro già letta, perchè non vorrei avere degli spoilers io stessa!

Questa settimana va così. Finalmente ho comprato "Il canto della rivolta", ma lo inizierò solo stasera. Ieri sera ho letto poche pagine de "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu. Spero che si rivelerà alle altezze delle aspettative (spero che sia un gioiellino!), quindi per perdermi completamente nelle atmosfere di questa storia, rimando la lettura dopo la fine degli Hunger Games.
Oggi il teaser non è scelto a caso è l'incipit de "La meccanica del cuore", che non vedo l'ora di leggere! :)


"Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti, mai e poi mai.
Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno,
e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi.
"
(Incipit)
Quali sono i vostri teaser di questa settimana? :)
Stay Tuned!

In uscita: Profezia finale

Profezia finale
Chris Kuzneski
Titolo originale: The Prophecy
Pagine: 416
Prezzo: 9,90 Euro
Casa Editrice: Tre60
In libreria: 31 maggio 2012

«La scrittura di Kuzneski ha lo stesso sapore del primo Stephen King.»
James Patterson

«Kuzneski è un maestro della fiction.»
Vince Flynn

Il libro
Francia, 17 giugno 1566. Pochi giorni prima di morire, un uomo scrive una lettera, la chiude in un cofanetto di legno e, in una postilla al suo testamento, dispone di svelarne il contenuto soltanto molti secoli più tardi…
Stati Uniti, oggi. Dopo aver ricevuto una lettera in codice – un’enigmatica quartina composta in varie lingue antiche –, una giovane insegnante inizia a sospettare di essere pedinata e, intuendo di essere in pericolo, decide di chiedere aiuto al milionario Jonathon Payne e al suo collega David Jones, ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Per incontrarli, si reca quindi a una serata di beneficenza organizzata all’università di Pittsburgh ma, proprio mentre sta per mostrare loro una copia della lettera, la donna viene assassinata da un cecchino, che a sua volta muore poco dopo. Decisi a fare luce su quell’omicidio e sul significato della misteriosa quartina, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima a casa della vittima - dove scopriranno che lei aveva mentito sulla sua identità -, poi nel caveaux di una banca svizzera e, infine, in un antico castello in Belgio, costantemente braccati da nemici determinati a difendere un segreto custodito da centinaia di anni, un segreto che riguarda il nostro futuro…


L’autore
Chris Kuzneski è nato e cresciuto nell’Indiana. Dopo essere stato ammesso all’University of Pittsburgh, ha dovuto abbandonare le proprie ambizioni sportive – era una promessa del football – a causa di un infortunio e ha quindi deciso di seguire un master in scrittura creativa. Il suo primo romanzo è stato rifiutato da tutti gli agenti cui lo aveva mandato, ma lui non si è arreso e oggi è considerato l’autore di romanzi d’avventura più interessante del panorama anglosassone.

lunedì 28 maggio 2012

Cinelibro #2: Il leone, la strega e l'armadio

Grande lettrice e grande appassionata di cinema. Per questo motivo ho deciso di aggiungere una rubrica che possa mettere insieme queste mie due passioni. In particolare questa rubrica presenterà ogni volta un libro e il film che ne è stato tratto. La rubrica sarà organizzata presentando trama del libro e scheda tecnica del film che ne è stato tratto. A seguire un mio commento sulla trasposizione cinematografica. Il film è all'altezza del libro? Conviene guardare il film o ne rimarremo delusi?
L'appuntamento con "Cinelibro" è ogni due settimane e ci terrà compagnia il lunedì.


"Il leone, la strega e l'armadio"
VS
"Le Cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadio" (2005)

TheLionWitchWardrobe(1stEd).jpg 
Il libro
C.S. Lewis
“Il leone, la strega e l'armadio" è il primo libro scritto da C.S. Lewis del ciclo delle "Cronache di Narnia". Scritto nel 1950 è il volume più famoso dell'intera saga, l'episodio da cui l'universo di Narnia nasce. Nel romanzo si fa la conoscenza dei fratelli Pevensie e dell'intero regno di Narnia, che farà da sfondo a tutte le altre vicende. Uno dei personaggi principali dell'intero ciclo è il Leone Aslan, che può essere definito il protagonista assoluto. La sua figura non è scelta a caso, ma ha una forte valenza simbolica e molti studi si sono fatti sul suo personaggio e il reale significato che l'autore ha voluto attribuire ad Aslan.
L'intero ciclo delle cronache narniane ha una connotazione più o meno forte con il Cristianesimo, a seconda degli episodi narrati. "Il leone, la strega e l'armadio" è il romanzo che introduce il lettore alle atmosfere e alle ambientazioni di questo regno fantastico, nonché la storia in cui si trovano i connotati simbolici più forti. Lewis si convertì al Cristianesimo in età adulta e proprio per questo molte similitudini e significati si possono ritrovare nella storia. Il personaggio di Aslan può essere visto come una raffigurazione allegorica del Cristo, tesi supportata dal sacrificio del leone sulla Tavola di Pietra. Il leone Aslan è il figlio dell'Imperatore di Oltremare, figura a cui si allude solamente all'interno dei primi due romanzi scritti dall'autore (questo e "Il principe Caspian"), che può essere interpretato come Dio. Aslan, quando si trova alla Tavola di Pietra, non inscena una finta morte per ingannare il nemico, ma egli muore e poi resuscita, tornando per aiutare i narniani. E' lo stesso leone a dire alle due fanciulle, Lucy e Susan, che la Strega Bianca conosce la Grande Magia, ma ce n'è una ancora più forte e potente, che esiste prima dell'alba dei tempi. Questo episodio è sicuramente quello centrale per poter legger l'interpretazione cristiana delle vicende. Inoltre, il tradimento compiuto da Edmund, la lotta tra il Bene e il Male e il sacrificio, ben rappresentano gli insegnamenti della dottrina cristiana a cui Lewis si è avvicinato e in seguito convertito.


Bisogna sottolineare come il mondo di Narnia sia popolato da figure mitologiche quali i fauni, i centauri, gli orchi e gli animali parlanti, che universalizzano la lotta tra il Bene e il Male, senza dover ricercare (per forza) la lettura allegorica. La parte mitologica ha subito una grande influenza, sicuramente derivata dal Professore, J.R.R. Tolkien, carissimo amico di Lewis. "Il leone, la strega e l'armadio" ha dato il via ad un ciclo fantastico che si è inserito (a buona ragione) all'interno del panorama dei classici, non solo per ragazzi. Nell'arco di sei anni, Lewis scrive e pubblica tutti i sette romanzi che compongono la saga, che verrà poi riordinata per poter leggere le storie in ordine cronologico. E' per questo motivo che il primo romanzo scritto è diventato il secondo nel ciclo completo.

La mia recensione del libro: qui

Il film
Nel 2005, per la regia di Andrew Adamson, esce al cinema "Le Cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadio", primo libro della saga ad essere trasposto sul grande schermo. A questo fortunato film seguono "Il principe Caspian" (2008) e "Il viaggio del veliero" (2010). Il cast che prende parte alle riprese è di tutto rispetto, con la Strega Bianca interpretata da un bravissima quanto malvagia Tilda Swinton e il fauno Tumnus da James McAvoy. I quattro fratelli Pevensie sono interpretati da attori poco noti e alle prime armi che però riescono ad inscenare molto bene gli stati d'animo che pervadono i quattro giovani durante le loro avventure a Narnia.

Lucy, Susan, Peter ed Edmund appena arrivati a Narnia

E' da ammirare la piccola Lucy. Il suo animo gentile è reso alla perfezione dalla giovane Georgie Henley, che incarna la dolcezza della bambina e sinceramente non potevano trovare interprete più azzeccata. Le ambientazioni, dalla casa del professore al lampione, dal castello della Strega Bianca alla grande battaglia, rendono al meglio le descrizioni che Lewis fa nel romanzo. La trasposizione è sicuramente fedele e soddisfa le aspettative di chi già conosce la storia e, addirittura, riesce ad inscenare meglio lo scontro finale. Nel romanzo, infatti, Lewis non si sofferma più di tanto nella descrizione della battaglia che lascia perlopiù alla fantasia e all'immaginazione del lettore. Nel film, grazie agli effetti speciali e alle magie del green screen, possiamo assistere ad una colossale battaglia in cui si affronta il Bene e il Male, capitanati rispettivamente da Aslan e dalla Strega Bianca. Degna di nota, a mio parere, la scena tra Lucy e il fauno Tumnus, in cui si percepisce la tentazione del fauno di consegnare la giovane figlia di Eva ai lupi, servi della Strega Bianca. Nel film la lettura allegorica è meno trasparente, ma la trasposizione cinematografica è sicuramente ben fatta ed esalta tutte le potenzialità del romanzo (la battaglia, le ambientazioni).

Lucy e il fauno Tumnus

Giudizio
Il film è sicuramente all'altezza del libro: avventura, fantasy e magia, che si mescolano alla perfezione. Gli interpreti sono, secondo me, azzeccati e rispecchiano il carattere che Lewis ha conferito loro all'interno della storia. Mi azzarderei a dire che Susan è meglio caratterizzata nel film, piuttosto che nel libro. Sembra quasi che il personaggio di Susan stia antipatico a Lewis, anche se questo si vede maggiormente nel secondo libro da lui scritto, "Il principe Caspian". La visione è sicuramente consigliata se si vuole vedere Narnia almeno per un paio d'ore. Unica pecca la voce di Aslan, che nella versione italiana non si può sentire!

E' terminato anche questo secondo appuntamento di "Cinelibro". Tra due settimane un nuovo confronto libro-film.
Stay Tuned! :)